Equilibri
Equilibri
L’equilibrio non è restare immobili.
È imparare a muoversi senza perdere se stessi.
— Valter D'Angelillo
Vivere significa cercare continuamente un punto tra ciò che siamo, ciò che desideriamo e ciò che la realtà ci chiede.
Non è una posizione definitiva. L’equilibrio cambia insieme a noi: si sposta quando cambiano le circostanze, quando arrivano nuove responsabilità, quando una certezza si incrina o una scelta apre una strada inattesa.
A volte significa fermarsi e ascoltarsi. Altre volte scegliere, cambiare direzione, affrontare un limite o accettare che non tutto può essere controllato.
Esiste poi un equilibrio più concreto, fatto di lavoro, tempo, risorse, energie e quotidianità: ciò che sostiene la nostra vita mentre proviamo a darle una direzione.
Questa rotta attraversa proprio questi territori: il rapporto con noi stessi, le scelte che compiamo, gli ostacoli che incontriamo e il modo in cui abitiamo i nostri giorni.
Non sempre troviamo l’equilibrio.
A volte impariamo semplicemente
a non perderci mentre lo cerchiamo.
— Valter D'Angelillo
Non esiste una formula valida per tutti. Esistono tentativi, deviazioni, cadute e nuovi modi di rimettersi in cammino.
Gli Approdi
Quattro approdi provvisori per esplorare il rapporto con noi stessi, le nostre scelte, i limiti e gli equilibri della vita quotidiana.
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Scegliere la propria strada
Pensieri, fragilità e consapevolezza: fermarsi ad ascoltare ciò che accade dentro di noi per imparare a riconoscerci.
Raggiungi l’approdoScegliere la propria strada
Scelte, cambiamenti e direzioni: trovare il coraggio di decidere quale strada percorrere senza lasciare che siano sempre gli altri a indicarla.
Raggiungi l’approdoOltre i propri limiti
Cadute, errori e ostacoli: attraversare ciò che ci mette alla prova e scoprire che alcuni confini possono essere superati.
Raggiungi l’approdoVivere il quotidiano
Lavoro, risorse, ritmi e benessere: cercare un punto possibile tra ciò che dobbiamo fare, ciò che desideriamo e il tempo che abbiamo.
Raggiungi l’approdo