Scrivo dove il vento non ha nome,
tra sogni spezzati e luci tremolanti.
Il silenzio respira nei margini
di un pensiero che segna l’assenza del
tema libero: un volo senza ali,
un grido nel vetro dell’anima.
Ogni parola è carne, è fuoco,
una fenditura nell’immobile.
Non cerco risposte, ma abissi,
là dove il senso si piega al sentire.
Scrivo per chi arde in silenzio,
perché la poesia, a volte,
è l’unico luogo che non crolla.